Released: May 18, 2007

Songwriter: Don Joe Jake La Furia Guè

Producer: Don Joe

[Testo di "M-I Bastard"]

[Intro]
"Down on that dead end streets
And I say"

[Ritornello]
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un-un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo di Milano

[Strofa 1: Jake La Furia]
Dove vivo c'è il cielo bianco
Che aumenta l'apatia del branco
E, fra', sono cresciuto nelle panche, non nel banco
E ho un flow che rompe le manette
E il suono della piazza fa il logo del Dogo sulle panette
E vende, fra', l'industria lo mette sulle magliette
La strada paga impara dalle marchette
Il mio club ha il presidente col precedente
Come il governo non questo, ma il precedente

[Strofa 2: Guè Pequeno]
Chi spinge, cinque secondi e arriva a cento come l'M5
G stringe il vero tra i denti, 'fanculo al TG5
Non te lo scordi, perché filmo cinema per ciechi
E rimo musica per sordi
Dieci grammi in corpo peggio che dieci pallottole
Due gemelle uguali tanto da non riconoscerle
Messe alla stessa angolatura, triangolo isoscele
Vita loca come se poi potessi risorgere

[Ritornello]
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un-un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo di Milano

Un bastardo, un bastardo di Milano
Un-un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo di Milano

[Strofa 3: Guè Pequeno]
La mia stilografica è dolosa
Viziosa, pure se la discografica mi sposa
Parlo al cell, l'azienda telefonica è mafiosa
Perdo qualche anno di vita in una sera peligrosa
Con la melodia dei folli, escono i serpenti a sonagli
Se gremi o se ragli
Ho visto un sacco di roba che fa fare brutti sogni
E più di un sacco di roba che fa fare tanti soldi

[Strofa 4: Jake La Furia]
Vivo per la Ferrari come Michael
Non importa se vendo l'anima, so che lo stato è laico
Tanto le colpe ammesse nelle messe
Non valgono se la santità è delle SS
E la mia voce è una bomba
Perché non taglia la verità come la neve di Colombia
Voglio la strada, fra', il resto si vende a zero
40€, tanto basta a toccare il cielo

[Ritornello]
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un-un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo di Milano

Un bastardo, un bastardo di Milano
Un-un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo, un bastardo di Milano
Un bastardo di Milano

[Strofa 5: Jake La Furia]
Baci la strada, fra', io non l'ho mai voluto
La toccherò solo quando sarò fottuto
La fuori o badi a come parli o parli e cadi
Conta la faccia, fra', come se tiri i dadi
La Furia è il vero re di Milano
Io canto, fra', gli altri se la cantano come il Tebano
È il Club D.O.G.O
Click-clack, è il flow, zio

[Strofa 6: Guè Pequeno]
Il rispetto è la più grossa moneta
Ma nessuno ti rispetta se hai la tasca deserta
Turbodiesel inietta, SIM cinese sospetta
Carta Visa clonata per la spesa che ci spetta
Guè di Nazareth nel cuore ha una spina
Per star meglio inspirano ma non Rinazina
Super antieroi, il demonio veste fashion
Guarda il futuro nei miei occhi a rovescio

Club Dogo

Club Dogo perché: il “Club” è ovviamente formato dai soci, gente che si conosce e abbiamo tutti stima di noi stessi e “Dogo” perché il dogo argentino è un cane da presa che ha un sacco di forza e di grinta, la stessa grinta che mettiamo noi nelle nostre rime.

– Jake La Furia, 2004

I Club Dogo sono un gruppo musicale rap italiano, formatosi a Milano nel 2002 subito dopo lo scioglimento del gruppo Sacre Scuole.